Azioni e certificati

Acquistando azioni, si diventa azionisti, cioè comproprietari di una società. Ciò significa che il titolare di un’azione possiede una quota dell’impresa. Di regola, quando gli affari vanno “a gonfie vele”, il valore dell’impresa aumenta e, di conseguenza, cresce anche la quotazione dell’azione.

Inoltre, al termine di un esercizio concluso con un utile, di norma, una società per azioni paga ai suoi azionisti i cosiddetti “dividendi”. Qualora, tuttavia, le cose non dovessero andare bene, da un lato, c’è il rischio di non incassare dividendi e, dall’altro, quello di veder scendere il valore delle proprie azioni.

È importante essere consapevoli che, acquistando delle azioni, si corrono rischi maggiori rispetto alle tradizionali forme d’investimento (come ad es. le obbligazioni), poiché queste sono soggette a maggiori oscillazioni. In compenso, il rendimento atteso di un’azione è solitamente superiore a quello di altri strumenti finanziari.

Diventare azionisti conviene solo quando si è disposti a investire il proprio denaro per almeno cinque-sette anni. Questo è, infatti, l’intervallo di tempo normalmente considerato necessario per superare con tranquillità anche periodi di quotazioni in calo.

Con un certificato o un’obbligazione strutturata, si acquista uno strumento finanziario il cui rendimento è legato all’andamento di un’azione o di un indice di mercato.