Manifestazioni autunnali 2016

Felbermayr: “L’Europa deve concentrarsi sulle sue competenze fondamentali”

Il 29 novembre, presso l’azienda Intercable Srl di Brunico, e il 30, nella sede della cooperativa frutticola MIVOR di Laces, si è svolta la manifestazione autunnale di Raiffeisen InvestmentClub. Relatore dell’evento è stato nientepopodimeno che il prof. Gabriel Felbermayr, responsabile del Centro per il commercio estero presso l’ifo Institut di Monaco, intervenuto sulle questioni più spinose per l’Europa e sulle possibilità di uscire da questa difficile fase.

Crisi dei migranti, tassi negativi, Brexit e principali decisioni per una “nuova” Europa: sono queste le questioni che stanno più a cuore agli imprenditori e agli investitori altoatesini, confermate anche dal vasto interesse manifestato per l’evento di Raiffeisen InvestmentClub, che in entrambe le serate ha visto il “tutto esaurito”.

Le dichiarazioni dell’esperto economico invitato alla manifestazione, che in veste di consigliere collabora con il governo tedesco e austriaco, ma anche con Banca Mondiale, Parlamento e Commissione Europea, non lasciano spazio a dubbi. “Per non perdere il suo ruolo nello scacchiere mondiale, l’Europa ha bisogno di una politica credibile”, ha affermato. Le regole che il Vecchio Continente si è dato nel corso di lunghi e talvolta complessi processi, non sempre vengono rispettate. “Il patto di stabilità e crescita”, ha proseguito Felbermayr, “è stato violato ben 165 volte dalla sua nascita. E non va meglio con le altre direttive”.

Più mercato

L’esperto ha cercato di far luce anche su un altro aspetto: come far sì che i governi non vivano al di sopra delle loro possibilità. “Se i tassi d’interesse continueranno a essere gestiti come accaduto sin qui, con la BCE che sistematicamente esula dal suo mandato, sottraendo vigore al meccanismo che ne sta alla base”, ha aggiunto, “per i governi verranno meno gli stimoli ad attuare le riforme”. Secondo Felbermayr, l’Europa deve tornare a concentrarsi sulle sue competenze fondamentali. “Non c’è giustificazione economica per cui l’Europa debba occuparsi di politica agraria”, ha commentato, “quando possono tranquillamente farlo le province o gli Stati nazionali mentre, in materia di tutela delle frontiere, c’è bisogno di una presenza più massiccia per garantire il funzionamento di Schengen”.

A conclusione del suo intervento, Felbermayr ha voluto dispensare alcuni consigli ai risparmiatori. “In un’epoca critica come quella attuale”, ha sostenuto, “si sta affermando la tendenza a puntare su beni reali, come immobili, materie prime o oro: i piccoli risparmiatori possono approfittarne, ad esempio, acquistando certificati che investono in oro o in altre materie prime”.